lunedì, marzo 20, 2006

Tenente Renzo Boselli.

Nato il 1 Settembre 1915 a Piacenza, coniugato con Albertina Pomarelli, un figlio. Orfano di guerra, volontario in Grecia e Croazia. Tenente del 630° Comando della GNR di Piacenza. Arrestato dopo il 25 Aprile, venne condannato a morte. Apprese la notizia con serenità e serenamente si comportò in seguito. Salutò i compagni di prigionia come se dovesse fare un viaggio; consegnò al Capo delle Guardie Carcerarie un biglietto di ringraziamento. Nei giorni precedenti l' esecuzione nelle carceri scoppiò una rivolta, con conseguente fuga di detenuti; anche la sua cella fu aperta , ma egli non fuggì. L' ultima notte chiese ed ottenne di poter giocare a carte con le guardie, per niente preoccupato dalla sorte che lo attendeva. Sul luogo dell' esecuzione rifiutò la sedia e la benda. Chiese di comandare il plotone d' esecuzione e di non venire legato, ma queste richieste gli furono negate. La sentenza ebbe luogo alle ore 6,50 del giorno 27 Ottobre 1945, e cadde da vero soldato, al grido di "Viva l' Italia".

2 commenti:

bostezar ha detto...

Sei condannato a morte, hai la possibilità di fuggire dal carcere e preferisci restare a giocare a tresette con i secondini?
Altro che eroe, sei un pirla da premio oscar.

Starsandbars ha detto...

Non tutti si comportano come gli attentatori di Via Rasella...