11 Marzo 1944, l' ultimo singolo della Compagnia dell' Anello.

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Lo dedico ai Nostri Caduti, insieme alle Preghiere dei Defunti.
Non troverete i loro nomi sui libri di storia nelle scuole. Non troverete pacifinti che li piangono. Per questo parleremo di Loro.


Tra i molti Italiani che caddero con valore nella sacrosanta Guerra di legittima difesa Italo-Abissina del 1935-1936 spicca la figura del Sacerdote Domenicano Reginaldo Giuliani. Già Cappellano degli Arditi durante la Prima Guerra Mondiale (Medaglia d' Argento e di Bronzo al Valor Militare), Fiumano con le Fiamme Bianche Cattoliche e partecipante alla Marcia su Roma, volle partire come volontario per l' Etiopia all' inizio delle ostilità, ritenendolo un dovere di famiglia, essendo il pronipote del Cardinale Massaia.
Chi ha visto il film "La Ciociara" si ricorderà del comportamento delle truppe marocchine in Ciociaria nel 1944,le truppe del "Corps Expeditionnaire Français" (C.E.F.) agli ordini del generale Alphonse Juin, al quale è attribuito questo discorso e volantino prima della III Battaglia di Cassino: "Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all'ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete "
Dopo essermi occupato in "La peggio gioventù" dell' uso della parola "resistenza" negli slogan rossi degli anni '70, passo ora qui a ricordare che, in questo clima celebrativo resistenziale, ancora una volta rimangono fuori dalla memoria migliaia di combattenti di un Esercito Regolare, che combatterono in Divisa per oltre un anno e mezzo continuando una guerra, voluta e sentita dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, decisamente Fascista il 10 Giugno 1940, restando alleati ai paesi con cui ci si era schierati inizialmente. Parliamo naturalmente dei Combattenti dell' Esercito della Repubblica Sociale Italiana, che pagarono con un altissimo tributo di sangue, anche a guerra finita da tempo, questa loro fedelta' e coerenza. Anche in combattimenti contro i veri invasori di allora, gli angloamericani, i francomarocchini, i polacchi, i neo-zelandesi, i canadesi, i brasiliani, gli juogoslavi e tutte le variegate formazioni che si succedettero nel corso degli ultimi tempi della II° Guerra Civile Europea nella progressiva occupazione d' Italia.