domenica, gennaio 21, 2007

Luigi XVI.


Il 21 Gennaio 1793, dopo un processo farsa con una votazione in cui prevalsero i favorevoli alla condanna per un solo voto (ma molti votanti a favore non avevano diritto o età per votare; uno di essi non era nemmeno cittadino francese), a trentanove anni non ancora compiuti, veniva ASSASSINATO Luigi XVI di Borbone (e non Capeto, come erroneamente e con disprezzo venne chiamato dai rivoluzionari.), Re di Francia e Navarra. Salì con coraggio e dignità le scale del patibolo, e disse, prima di finire i giorni sotto la ghigliottina: "Signori, sono innocente di tutto ciò di cui vengo incolpato. Auguro che il mio sangue possa consolidare la felicità dei francesi.".
Luigi XVI avrebbe potuto più volte piegare la Rivoluzione, a cominciare da quella pagliacciata compiuta da delinquenti comuni ed ubriachi che massacrorano le poche Guardie a difesa del Carcere della Bastiglia, ma non volle spargere il sangue dei suoi sudditi. Come raccontato da Vittorio Alfieri in una lettera, scritta da Parigi a Tommaso Valperga di Caluso il 14 agosto 1792, nella quale descrive l'assalto alle Tuileries, dimora di Luigi XVI e della sua corte superstite, e la resa del sovrano. "La difesa — afferma Alfieri — sarebbe stata possibile, se si fossero date disposizioni militari vere, e se si fosse uscito a incontrarli [gli assalitori], in vece di aspettarli rinchiusi nei cortili.".
Luigi XV fu un fervente Cattolico, e aperto alle istanze di libertà, come testimoniano l'ammirazione verso gli Stati Uniti (nell' immagine vediamo il Re ricevere Beniamino Franklin) e la loro Dichiarazione d' Indipendenza.
La sua condanna a morte fu voluta in senso anticattolico; dopo poco tempo inizierà quella orrenda mattanza di Cattolici di ogni età e censo in Vandea.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

la dinastia borbonica è un ramo collaterale della dinastia capetingia cosi chiamata dal nome del fondatore Ugo Capeto. Non vedo quindi l' errore nel definire Luigi XVI come Luigi Capeto.

Starsandbars ha detto...

Non solo tra i Capeto ed i Borbone ci furono i Valois, ma la parentela con i Capetingi è così lontana da risultare nulla. Qualsiasi Legittimista è poi a conoscenza di come il termine "Cittadino Capeto" venne usato in termine dispregiativo dagli assassini del Re.
Esattamente come ogni Revisionista considera oltraggioso ed inesatto il termine Repubblichino invece che Repubblicano per coloro che aderirono alla RSI.

Luigi XVI era un Borbone-Vendome.

BEATRICE FEO ha detto...

Se amate la figura di Luigi XVI guardate questo link
come Beatrice Feo lo ha ridipinto Pop Barocco

http://bbef.blogspot.com/