lunedì, aprile 17, 2006

Carmen Botti.

Questo fatto viene narrato in un giornale dell'immediato dopoguerra in un articolo così titolato:
"Atroci violenze a donne innocenti nei piccoli paesi della bassa modenese".
Riporto la parte relativa alla uccisione della giovane ragazza sopracitata:
" La signorina Carmen Botti aveva 22 anni. Passeggiava un pomeriggio del Marzo 1945 lungo un sentiero campestre di Campogalliano, dove era sfollata, in compagnia di un giovanotto che le faceva la corte . Il giovane era un agente di PS. La coppia fu fermata da alcuni individui armati. L'agente fu ucciso subito. La ragazza fu portata in una casa colonica, chiusa in una stanza, tenuta prigioniera per più di una settimana. Durante quel periodo moltissimi partigiani dislocati in quella zona si recarono a turno nella casa colonica e sempre con la minaccia delle armi approfittarono della ragazza. A lungo andare però la situazione divenne insostenibile e un pomeriggio la Botti fu uccisa.
Per questo episodio sono state arrestate quattro persone fra cui il segretario dell'Anpi di Campogalliano. Il cadavere della Botti è stato recentemente riesumato in un campo dietro indicazione degli stessi uccisori. Nella medesima fossa c'erano i resti di uno sconosciuto. La polizia ha stabilito che si trattava di un mendicante.
Mentre gli uccisori della Botti scavavano la fossa in un campo, passò lungo la carreggiata un mendicante ignaro, che augurò la buona sera. Gli uccisori temendo che il vagabondo avesse visto il cadavere della donna riverso sulla scolina, lo rincorsero, gli spararono due colpi nella schiena e quindi trascinarono anche lui nella fossa.

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